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Forex: previsioni e agenda macro della settimana

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Come investire - Trading online
Scritto da Lorenzo Sentino   
Martedì 13 Novembre 2012 00:17

 

Nelle ultime sedute i mercati finanziari hanno rivissuto una certa avversione al rischio, in coerenza alle ritrovate difficoltà europee, e al post elezioni americane.

Si erano diffuse nei giorni pre-elezioni voci, secondo cui, gli istituzionali preferissero Romney anziché Obama e bisogna dire che in effetti dal giorno successivo alla rielezione del presidente alla Casa Bianca la reazione è stata molto negativa, tanto da far rievocare agli investitori ricordi molto amari. Il presidente dovrà affrontare il Fiscal Cliff, il burrone fiscale in cui si troveranno gli Stati Uniti che dal prossimo anno avranno una riduzione tra tagli e incentivi da 600 miliardi di dollari.

Non sta meglio l’Europa, tra Grecia e Spagna che ancora discutono sul piano di salvataggio. Se il Paese iberico può permettersi di prolungare le trattative per ottenere migliori condizioni di finanziamento, la Grecia ha le ore contate e sarà costretta a tornare sui mercati con una mini asta da 3,1 miliardi di euro per evitare il default altrimenti irrimediabile. Il premier Antonis Samaras qualche settimana fa aveva infatti sottolineato che a fine novembre il Paese avrebbe terminato la propria liquidità, e se non sarebbero arrivate iniezioni dalla banca centrale sarebbe stata costretta a dichiarare bancarotta.

Antonis Samaras presidente GreciaA gran sorpresa al rinvio degli aiuti da Bruxelles, il governo ha risposto annunciando l’asta per martedì, che vedrà un collocamento di titoli tra 1 e 6 mesi. Incerta la reazione dei mercati e sarà un banco di prova per vedere la fiducia degli istituzionali verso i progressi fatti dal Paese, ed evidenziati di recente anche dalla Troika.

Il cambio euro/dollaro registrerà dirette conseguenze dall’andamento dei due fronti, con un’incertezza che rimarrà elevata considerando che le due banche centrali hanno immesso sul mercato tutte le proprie munizioni.

La settimana macro sarà ricca di dati che potranno condizionare l’andamento dei mercati finanziarie dei cambi. Lunedì grande attesa per il dato sul Pil del Giappone relativo al terzo trimestre, con le attese degli analisti che prevedono una flessione dello 0,9%. Sempre dal Sol Levante atteso il discorso della banca centrale nipponica che potrebbe annunciare nuove misure espansiva per sostenere i mercati, cercando di indebolire la moneta locale.

Nel pomeriggio è in programma un discorso al Parlamento spagnolo del ministro delle Finanze, Luis de Guindos, che dovrà riferire sullo Stato dell’economia locale . Nel pomeriggio merger politici con relative conferenze stampa tra i primi ministri di Francia e Italia a Parigi, e di Germania e Portogallo a Berlino.

Martedì ci saranno numerosi dati macroeconomici divulgati dall’inflazione ad ottobre in Italia con previsione al 2,6%, e inflazione in Gran Bretagna, con previsione al 2,4% ed indice Zew tedesco atteso dagli analisti a -8 punti. L’attenzione degli investitori inoltre sarà concentrata sul discorso che il ministro delle Finanze ellenico Stournaras terrà dinanzi al Parlamento Europeo e dal quale potrebbero emergere novità importanti sul futuro del Paese.

Andamento euro dollaroMercoledì dalla Francia dato sull’inflazione con previsione all’1,9% con una riduzione su base mensile dello 0,3%. Dalla Gran Bretagna, dato importante sul mercato del lavoro, con la pubblicazione delle richieste di sussidi di disoccupazione con il consensus che attende un dato medio al 4,8%. Alle ore 11 atteso il dato europeo sulla produzione industriale, attesa in contrazione dell’1,7% nel mese di settembre. Dagli Stati Uniti nel pomeriggio, alle ore 13 prima dell’apertura di Wall Street, dato sulle richieste settimanali di mutui, dato molto sensibile per effettuare previsioni sul mercato immobiliare americano. In serata report del Fomc della Fed.

Nella giornata di giovedì raffica di dati sul Pil nel terzo trimestre della Francia, Germania, Spagna e Italia che forniranno un quadro importante sull’andamento dell’economia europea. Alle ore 11,00 sarà poi annunciato il Pil dell’area Euro. Nel pomeriggio sarà annunciato il dato Usa sull’inflazione nel mese di ottobre attesa in crescita al 2,1%. Nel pomeriggio come di consueto, verrà annunciato il dato sui sussidi di disoccupazione e l’indice Fed Filadelfia nel mese di novembre.

Venerdì, nell’ultima seduta dell’ottava, alle ore 8 si conosceranno i dati sulle immatricolazioni del mercato dell’auto in Europa. Alle 11,00 verrà annunciato il dato sulla bilancia commerciale nella zona euro e nel pomeriggio in Usa, il dato macro della produzione industriale.

 

Lorenzo Sentino
Trader indipendente
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Ultimo aggiornamento Lunedì 21 Marzo 2016 18:41
 


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